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Giorgio Gaber - L
Song:L'ultimo Uomo
Album:Giorgio Gaber A TeatroGenres:Pop
Year:2001 Length:257 sec

Lyrics:

Ormai non spero più in una terza guerra mondiale
Anche i giovani fanno le marce per la pace
Stronzi!
Sono diventati tutti ragionevoli, hai capito
Io non penso mai
Io odio e amo, sono passionale e violento come gli uomini veri, Dio bono
E quando come ora, senti vicino il fragore della battaglia... niente... stronzi!
E pensare che i popoli sotto sotto, ci avrebbero voglia di... la nuova America è con me
La Russia lo è sempre stata, i libici, se mi conoscessero
Canterebbero per me in metri nordafricani, gli svizzeri... no

Stronzi
Quando dico che la Svizzera è il solo paese che può essere democratico viene scambiato per un complimento
Sarebbe come dire ad un uomo che solo lui può essere gobbo ed eunuco
Solo un paese vile e insignificante può essere democratico
Lei mi dirà che lo sono tutti eh?
E io le dirò, appunto
L'umanità degrada di generazione in generazione
E la mollezza è il prezzo che si paga quando una pace diventa troppo duratura
I giovani, che schifo, i giovani sono giovani solo nel senso dei foruncoli
I giovani sono stupidi per definizione si sa, non si può pretendere
Ma almeno un po' di slancio dico io, un po' di passione
Li vedo ogni giorno per strada che si accarezzano, si tocchignano dolcemente, sensibili sai sì
Anche i giovinotti sensibili, le spalle sottili, le mani un po' bianchicce, delicate, i gesti dolcissimi, gli occhi languidi

Ma i coglioni?
E le bambine, piccole margherite appena dischiuse
I seni quasi impercettibili, i culini stretti e piatti, certo non faranno i figli per la patria
Ma si innamorano sai sì, sì innamorano tutti, e si baciano, si baciano, montagne di effusioni, scopatine, scopatine deliziose
Affettuosi, dolciastri, con lo zucchero nel cuore, gli zuccheri nelle vene... Il diabete generale è
E tutti che ci riflettono sì, li prendono sul serio, i giovani, i giovani, i giovani incontrano l'Europa
I giovani e l'amicizia, i giovani e i sentimenti...
Ci vorrebbero i calci nel culo, altro che convegni!
Adesso lei mi dirà, che io sono un vecchio reazionario, eh
A lei non piace che io sia cosi poco permissivo
Che io dica che i giovani sono senza coglioni e le donne senza bacino
Cretino
A voi vi hanno rovinato le donne, vi hanno completamente rincoglioniti, ce l'hanno fatta
Non siete riusciti ad arginare l'elemento femminile che porta sempre nelle cose
Serie il segno incorreggibile della sua frivolezza
La donna è stupida per definizione, si sa, non si può pretendere
Una volta almeno, si poteva fare l'elogio della fertilità eh, ci avevano
Fianchi larghi da fattrici abbondanti prosperose sane, ci avevano dei culi stupendi, enormi
Ora non fanno più i figli, non ci hanno più neanche più il culo, e va bè allora, uè non sono più niente
E senza quegli amori quegli slanci, quelle passioni, senza quelle patrie, quegli ideali, senza...
Senza quei culi appunto...
Un uomo oggi, cos'è un uomo?




 

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